
I capelli parlano e forse dicono troppo.
Un nuovo taglio non è mai un caso e il parruchiere diventa il sacerdote che celebra e rende visibile il cambiamento interiore.
Ma a volte il rito va officiato in intimità e armati di forbici ci si taglia da sè i capelli, sperando che cadano anche i problemi esistenziali, insieme alle ciocche.
Non so quale sia il motivo per cui una signora statunitense abbia tagliati i suoi lunghi capelli dopo 45 anni e ancor meno il motivo per cui mi ritrovo con un lato della mia frangia troppo corto rispetto al resto.
Ricordo, in modo confuso, la mattina di qualche settimana fa in cui mi sono accanita con una ciocca fin quasi a farla sparire, ma il perchè non lo so.
Di solito si cambia taglio o colore di capelli per tante ragioni: quando finisce una storia, quando se ne comincia una nuova o per altri motivi legati ai cambiamenti interiori in generale.
Giocherello con la povera ciocca che a fatica sta ricrescendo e mi chiedo il motivo per cui l’ho sacrificata, mi interrogo, ci penso, ma niente.
L’unica cosa buona è che ho fatto tutto da sola, mi è capitato, infatti, che qualche parrucchiere abbia sfogato i propri problemi personali sui miei capelli e ho anche dovuto pagare, per ritrovarmi peggio di così!
Che davvero qualche mio problema sia sparito con quel ciuffo di capelli tanto da non ricordarlo più?
E perchè mai dovrei preoccuparmene ora?
Quella ciocchetta del cavolo… non smetto di pensarci perchè qualcosa di intimo che mi riguarda vuole dirmi, ma non so cosa e, soprattutto, non so se voglio saperlo.
Nessun taglio netto è mai davvero netto, a quanto pare.