
Con gli occhi dell’amore si vedono cose che per gli umani non innamorati, e che quindi ci vedono bene, sono inimmaginabili.
L’amore cambia i colori, le forme, le percezioni e ovviamente la realtà.
Dei banalissimi occhi marroni diventano, per la fortunata e rimbecillita prescelta da Cupido, la sintesi irripetibile e indimenticabile della bellezza assoluta.
Il marrone delle foglie bagnate in un romantico pomeriggio autunnale, le venature del marmo più pregiato e i sottili raggi del tiepido sole di primavera è ciò che l’innamorata vede guardando negli occhi il suo lui.
Pura fantascienza, ma capita un po’ a tutti.
“Com’è lui?” domandano le amiche curiose e questa semplice frase scatena nell’innamorata le più fantasiose visioni e senza l’aiuto di allucinogeni, ma di semplice endorfina.
E così un fisico qualunque diventa il corpo di un calciatore, i capelli crespi si trasformano in capelli da rivoluzionario sud-americano e le labbra insignificanti sublimano in ciliege mature da mordere.
L’inizio dell’innamoramento non fa travisare solo le caratteristiche fisiche dell’amato, ma, purtroppo, anche quelle caratteriali.
Attribuiamo all’oggetto del nostro amore le qualità che vorremmo davvero trovare in un partner, senza accertarci che le abbia davvero, per cui la successiva delusione è spesso inevitabile.
Non c’è da preoccuparsi, con gli anni la freccia di Cupido colpisce sempre più di rado e provoca meno allucinazioni, si sogna meno, ma di certo l’amore è più vero.
Ecco l’ esempio di un’allucinazione d’amore, tratto da “La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier
“Girai la testa e lo guardai da sopra la spalla sinistra.
I suoi occhi si agganciarono ai miei.
Non riuscivo a pensare a nulla se non che il loro colore grigio era identico all’interno di una conchiglia di ostrica. “

Mah!
ehehe! allora è solo fortuna, l’innamorarsi della persona “giusta”, ciao!