
I cinesi festeggiano proprio oggi il capodanno o Festa di primavera.
Per curiosità, mi sono un po’ informata sulle caratteristiche di questa festa per confrontarla con il nostro capodanno.
Il mio scopo era coglierne le differenze e, lo ammetto, scoprire se c’è qualcosa da invidiare.
Dunque, la prima differenza è senza dubbio l’inizio del nuovo anno, che da noi cade sempre il primo gennaio ed è contraddistinto solo dal numero dell’anno, mentre quello cinese è variabile ed è dedicato ad un animale, questo, ad esempio, è l’anno del Topo.
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preferisco la data certa, ma dedicare l’anno ad un animale è carino.
I festeggiamenti cinesi durano 15 giorni, il primo giorno è contraddistinto dalla danza del leone e l’ultimo dalla festa della lanterne rosse.
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il punto di vantaggio ci sta tutto!
Come simbolo di buon auspicio, in Cina si scambiano pacchetti regalo con dentro soldi, da noi si mangiano lenticchie nella speranza che l’anno nuovo porti tanto denaro.
Certo, meglio i pacchetti, ma le lenticchie mi piacciono.
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Tra i vari dolci cinesi c’è il Tangyuan, si tratta di palle di riso ripiene, la cui forma sferica simboleggia l’unione familiare e la felicità.
A pensarci bene anche il nostro zampone è un tantino appiccicoso, unisce la famiglia…mi sto arrampicando sulla cotenna…ma non so proprio quale valore familiare potrebbe ispirare, se non un bell’ aumento collettivo di colesterolo!
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In entrambe le culture si festeggia il capodanno con i fuochi d’artificio ed è di buon auspicio il colore rosso, da loro, però, si addobbano le case con nastri e fiocchi di questo colore, da noi, lo sapete, si usa la biancheria intima rossa.
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un punto per le mutande rosse, alla faccia del Kamasutra!
Pare che nessun capodanno sia più rosso dell’altro, dunque nulla da invidiare, ma casomai da conoscere ed apprezzare.
Buon sorcio a tutti.
